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venerdì 9 ottobre 2015

SharePoint List Item attachment: "old" browser compatibility

Hi everybody!
If you need to add an attachment to an existing list item in SharePoint, which solution would you consider?

Well, using REST API, make a POST call, getting the file content with a File Reader and passing the Blob as body.

Simple, isn't it?

Sure, but which browser are you using? I hope for you Chrome, Firefox and IE...10.
Because, if you need to make the solution compatible with IE9, you will feel much pain.
In fact, reading Marc Anderson's post:
To upload a file to a list you need to make use of the fileReader javascript class, using the readAsDataURL method and stripping the first part off the dataurl to get the base64 component. Then submit this to SPServices.
So, to make the solution working with the bloody IE9, I have used the following ingredients:
  • ngFileReader: angular component, compatible IE8+, that allow you to read the file content through the readAsDataURL method.
  • Stripping the first part of the file content off to get the base64 component.
    var BASE64_MARKER = ';base64,';
    var parts = dataURL.split(BASE64_MARKER);
    contentType = parts[0].split(':')[1];
    var data = parts[1];
  • Calling the $().Service passing the data retrieved above
    var deferred = $q.defer();
    jQuery().SPServices({
      operation: 'AddAttachment',
      async: true,
      listName: listId,
      listItemID: itemId,
      fileName: fileName,
      attachment: data,
      completefunc: function(xData, Status) {
        deferred.resolve(xData);
      }
    });
    return deferred.promise;
Otherwise, if you are using also a "modern" browsers, you can get rid of the previous implementation, creating the Blob from the file content

var BASE64_MARKER = ';base64,';
var parts = dataURL.split(BASE64_MARKER);
contentType = parts[0].split(':')[1];
var raw = window.atob(parts[1]);
var rawLength = raw.length;

var uInt8Array = new Uint8Array(rawLength);

for (var i = 0; i < rawLength; ++i) {
  uInt8Array[i] = raw.charCodeAt(i);
}

return new Blob([uInt8Array], {type: contentType});

and then setting this object (var file in the code snippet below) as data parameter to build the Ajax POST call to the SharePoint Web API endpoint.

var url = _spPageContextInfo.webServerRelativeUrl + "/_api/web/lists/GetById('" + listId + "')/items("+ itemId +")/AttachmentFiles/add(FileName='"+ fileName +"')"
      
var params = {
  method: "POST",
  url: url,
  data: file,
  headers: {
    "X-RequestDigest": jQuery("#__REQUESTDIGEST").val()
  }          
};

Thats all!

martedì 23 dicembre 2014

Addio pizzo 3.0: il nostro contributo

Guardo poco la TV che sta per TeleVisione perché mi annoia, perché non trovo contenuti che mi stimolino e che possano essere interessanti culturalmente.

Ma una trasmissione che non posso proprio perdermi è quella de "Il Testimone" condotta dal bravissimo Pif, il quale non è solo in grado di raccontare tanti aspetti della nostra società in modo ironico, interessante, intelligente, sarcastico ma è anche in grado di fare televisione di qualità, toccando temi di cui la TV moderna è orfana forse dai tempi di Enzo Biagi.

Tra le tante puntate interessanti, quella su Addio Pizzo mi ha sicuramente toccato nel personale.
Ho così deciso di scrivere ad alcuni esponenti della città di Caccamo e all'Onorevole Rosy Bindi, unica email che di seguito riporto.

"Salve On. Bindi,
le scrivo una lettera molto breve, senza troppi ragionamenti patriottici o morali perché, per questa occasione, non dovrebbero servire.

Mico Geraci, sindacalista di una cittadina del Sud, brutalmente ammazzato dalla mafia nel 1998 davanti all'uscio di casa.
Ammazzato perché scomodo, perché persona onesta e coraggiosa nel portare avanti gli ideali di correttezza, giustizia, legalità.
La mafia l'ha brutalmente assissanato, violentando anche i suoi cari ancora feriti nella memoria non solo perché è stata sfregiata la propria dimora, posto in cui ci si dovbrebbe sentire protetti, ma sopratutto perché non si sentono protetti neanche dallo Stato: si sentono soli ad affrontare queste difficoltà perché dopo quasi 20 anni quei sicari sono ancora liberi di poter violentare altre persone oneste e giuste e sono liberi di poter guardare negli occhi i familiari di Mico.
Quale umiliazione più grande si può subire?
Le chiedo di poter fare tutto quello che è in suo possesso per poter accellerare quell'inchiesta.
Le chiedo di poter operare come Mico e tanti altri uccisi dalla mafia: con coraggio, determinazione, forza.
Ne abbiamo bisogno noi e il nostro futuro, ne ha bisogno la dignità delle persone uccise e delle loro famiglie, assetate di giustizia.
Noi, in quanto cittadini, siamo disposti a tutto pur di appoggiarvi perché c'è bisogno dell'apporto di tutti.
Ma il vostro è certamente fondamentale.

Convinto che potrà ascoltare il mio appello,
La Saluto e le Auguro Buone Feste!"

So che questo Blog non ha visibilità di MTV, che io non sono Pif e oltre a non essere famoso quanto lui non sono certamente bravo come lui, ma spero che chiunque legga per caso o capiti per caso da queste parti possa leggere questo post, magari guardare la puntata, possa pensare alle tematiche toccare da Pif e perché no, possa farsi sentire dai cittadini di Caccamo che hanno scelto di cambiare strada e da Rosy Bindi sull'uccisione di Mico Geraci.

Navigando questa pagina troverete tutte le informazioni per contattare i protagonisti di Caccamo e capire meglio tutta la vicenda, partendo dalla prima puntata de "Il Testimone" dedicata a questo tema.

La mafia è una montagna di merda che cresce inesorabilmente: se la lasciamo spalare a poche persone, queste non riusciranno mai a spalacerla di torno.
Quindi riflettiamo, pensiamo, guardiamoci dentro, inforchiamo la pala e diamo una mano a queste persone normali ma straordinarie, mettendo a disposizione la nostra semplicità e i nostri valori!
Combattere la mafia si può e si deve fare partendo dalla nostra quotidianeità!

Buone Feste a tutti!

martedì 26 gennaio 2010

L'uomo immobile...

Stamattina mi sono svegliato e non ho provato alcun tipo di dolore, solo un pò di affaticamento dopo la settimana di pesi in palestra e la spesa che mi ha visto portare 4 buste e uno zaino di alimenti.
Non ho provato nessun senso di vuoto.
E, ricominciata la settimana, mi sono rimesso in carreggiata: la mia vita che, all' alba di un grigio Lunedì riprende la solita forma: il solito tragitto per il lavoro, il solito ufficio, l'insolita complessità, il contatto con le persone care a distanza..e nessun senso di angoscia.
Ma tra i vari pensieri personali, rivolti alle persone amate, agli obiettivi, ai desideri, ho pescato un pensiero non tanto pensato, il disastro di Haiti: il niente.

Il niente nella mente dopo che, nella mia mente, è tornato vivo il pensiero per tutte le persone che hanno perduto la loro vita e le cose a loro più care in un battito di mani. Ho provato a sentire dolore: non c'è l'ho fatta!
Un senso di cinismo mi ha percosso la spina dorsale, quasi come se, quel pensiero doloroso e colmo di paura, tristezza il mio organismo lo repellesse!

Ho pensato a cosa succede nel mio corpo quando una ferita lacero/contusiva occorre sulla mia pelle. Ho pensato alla sua perfezione, quando una parte di esso è ferito: non solo la zona periferica si attiva, ma anche una porzione del sistema si dedica al lavoro per la ricostruzione, con l'obiettivo di riportare l'epidermide al suo stato orginale, della ferita. Una macchina intelligente!

Noi, invece, cosa facciamo quando una parte della nostra umanità viene colpita da un dramma di proporzioni enormi? Continuiamo la nostra vita, senza provare il benché minimo dolore, la minima ansietà, tristezza, disperazone: "poveretti..ma quanti problemi abbiamo anche noi.."

Possibile che questo Mondo non possa rallentare un attimo e andare a soccorrere quei poveri angeli? Perché non possiamo mobilitarci in un miliardo, fermando le nostre attività primarie, per andare a soccorrere degli uomini in difficoltà! Perché devono essere lasciati a se stessi?

Un problema in meno nella politica del divario ricchezza-povertà? Quelle vittime sono una selezione naturale in funzione di un maggiore squilibrio tra Mondo ricco e povero? Contando quei cadaveri, chi potrà avere nel proprio piatto ancora più caviale?

Io mi sento un essere cattivo: non sono in grado, ora, di poter aiutare persone come me in grave difficoltà. E me ne sto al caldo, aspettando che sorga il sole per un'altra, ennesima giornata agiata! Ma pur non essendo una giustificazione, una cellula non può guarire una ferita così come una persona non può salvare tanto: servirebbe la solidarietà e l'impegno di tanti di NOI!
Dovremmo accorrere come formiche, per ricostruire e riportare serenità e pace in una terra abbandonata dall' omus bonis fruor (uomo che gode dei beni)..ma questo non avviene..perché non gli interessa, perché non ha convenienza economica..

Questo Mondo è bellissimo, ed era puro, prima che l'uomo lo contaminasse..NOI siamo il virus che lo sta disrtruggendo...
....immobili!

lunedì 2 marzo 2009

Vuoi imparare l'inglese?


Naturalmente un post sulla lingua Inglese..a caso direi! :-P

Vi segnalo questo sito che secondo me è fatto davvero molto bene: in parole povere, sotto forma di blog, i suoi articoli trattano ogni giorno un tema riguardante la lingua Inglese. Dal significato della parole al loro utilizzo nelle frasi "celebri", dalla grammatica alla traduzione di canzoni famose.

Insomma tutti gli ingredienti per leggere senza appesantirsi troppo e intanto imparare: secondo me davvero un ottimo mezzo, in Internet, per tenere allenata e migliorare una lingua!

See you! (l'ho imparato solo grazie a http://www.ilmioinglese.com/)

Attenti alle smorfie!

Uno studio pubblicato su Science da quattro psicologi dell'Università di Toronto svela un particolare apparentemente irrilevante ma che invece nasconde caratteristiche della nostra personalità molto interessanti.

Parliamo di arricciamento del naso (non riferito alla bella Samantha in Vita da strega) e del labbro superiore. Vi ricordano qualcosa? Sicuramente sarà successo anche a voi di fare questa smorfia assaporando una bevanda cattiva, oppure osservando un'immagine riluttante: niente di più istintivo.

Ma lo studio mette in luce un particolare molto interessante: le "cavie" hanno ripetutto la stessa smorfia anche sperimentando l'ingiustizia di una proposta iniqua! In poche parole, questo vuol dire che esiste un grillo parlante installato direttamente nel nostro cervello!

Insomma, come sempre dietro ai piccoli particolari c'è un mondo. Uomini (sopratutto :-P) e donne poco attenti, siete avvertiti!

Per gli approfondimenti scientifici, http://rss.feedsportal.com/c/32275/f/438637/s/3550db9/l/0L0Srepubblica0Bit0C20A0A90C0A20Csezioni0Cscienze0Cimmoralita0Erivoltante0Cimmoralita0Erivoltante0Cimmoralita0Erivoltante0Bhtml0Drss/story01.htm

venerdì 17 ottobre 2008

What a wonderful world..

Riflettevo...(strano??? un pò :-P)
Ieri mi è capitato di guardare la televisione, visto che ultimamente mi succede così raramente..e mi sono imbattuto nella solita desolante serata televisiva di metà settimana: ovvero il nulla!

In realtà poi ci ho pensato meglio, e mi sono reso conto che le cose effettivamente sono cambiate: non è che la serata televisiva del 2008 e uguale a quella di 5 anni fa.. infatti no, è molto PEGGIO!

E nella riflessioni ci è cascato pure il Berlusconi, nonchè Capo del Governo e del Nodo Alfano, del quale, purtroppo, mi tocca proprio di parlare (ha anche le televisioni..che ce possa fà?).
Il punto è che l'avere avuto (ANCHE) le televisioni è stata una mossa strategica argutissima: 20 anni della SUA televisione, dei programmi mandati alla ribalta dalla ex-Mediaset, hanno contribuito a creare una certa mentalità nello spettatore. Spettatore che, una volta votante, si è trovato a suo agio, oserei dire paraticamente in poltrona, a barrare la casellina con il suo nome a fianco. Ed è per questo motivo, principalmente, che i nostri carissmi con-paesani lo hanno votato e votato e votato.. e chissà per quante volte ancora lo faranno o lo ri-farebbero: non c'è nulla da fare, sa rispecchiare la loro mentalità, quella mentalità che il Berlusca stesso ha saputo creare!

E così, mi sono imbattuto ne "La Talpa" e nell' ignoranza e arroganza di Karina & co. ma soprattuto di Karina, elemento davvero raccapricciante..

Detto questo, cari interspettatori,
Vi SALUTO!

giovedì 21 agosto 2008

Sangue e Cemento

Dopo un periodo abbastanza lungo di pausa eccomi pronto a tornare e a riavviare l'attività del Blog, rassicurandovi che ci saranno ancora tanti e tanti Post prima della mia uscita di scena (come Blogger, si intenda! ;-P)

E voglio ritornare con un tema molto tranquillo, spensierato che così bene si sposa con questo bel tempo estivo: la mafia! (scommetto che sudi solo a leggerlo..)
La scintilla?? Una canzone!
No..non è Pensa, quella ormai è vecchia! E sinceramente, sentendola musicare per le pubblicità delle suonerie dei cellulari in versione quasi goliardica, ha perso un pò di quella carica emotiva della quale era sana portatrice prima di essere sporcata dal solito consumismo.

Vi voglio invece far ascoltare una canzone davvero "pesante", una canzone che mette davvero i brividi: per me un capolavoro! (per maggiori dettagli http://www.robertosaviano.it/documenti/9567/132/0).

Non voglio fare commenti, anche se tante cose mi frullano in testa: sarebbe bello sapere cosa ne pensate e poi magari parlarne!

Buon Ascolto..e visione!




E’ l’una e lucido la pistola
Tiro un’altra striscia al volo
Butto dentro il caricatore
Con la madonna sul cuore
So che lei poi mi perdonerà
Quando questa storia sarà finita
I flash in testa ancora
Su una fotografia a colori
gli occhi di un bravo ragazzo
i capi di casale
dicono che sia un buffone
dobbiamo creare paura
ha mischiato “uomini” con gente di fognatura
fumo fuoco e sangue
intanto passa il tempo
quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia
vento di vendetta otto botte in petto
“tardarielli” ma non “scordarelli”
a mettere proiettili incandescenti nelle budella
quello che vedo sono
un braccio senza nome
faccio quello che vogliono
e lo faccio bene
devo guardarlo a terra fino a quando non muore…

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

in testa il casco è nero lucido
mentre dentro sei putrido
ti guardi intorno ogni giorno
e sai di non essere l’unico
saluto i ragazzi giù al palazzo
mentre il becchino sta abbassando un’altra cassa nel fosso
per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa
lo sai chi sbaglia paga
faccio sgommare la ruota
stringo la mano sulla pistola di nuovo
lettere bollenti come proiettili
che sfondano il silenzio
e sfondano il cervello di chi non pensa
senza paura levo la sicura
otto colpi al petto dalla schiena nel buio
e anche se questo buffone avesse ragione
in testa suona sempre la stressa canzone d’amore
devo guardarlo a terra fino a quando non muove
mentre lo guardo a terra fino a quando non muore

cappotto di legno prima delle botte in petto
cappotto di legno prima delle botte in petto

"è un pagliaccio,è un buffone,perchè la 167 è la zona più malfamata,è gente di fogna,a Casale stanno bene...Volevo sentire Roberto Saviano,perchè Roberto Saviano è un pagliaccio...è un buffone...I camorristi sono loro..."

sono di casale
la capitale di una multinazionelae criminale
nulla si muove
le stade asfalate sono poche
come tappeti rossi
che portano alle ville dei boss
mercedes lamborghini quante ne vuoi
qui non sono macchine ma sangue e cemento…
e se si alza una mano si alzano tutte
e adesso sparateci tutti.


mercoledì 23 luglio 2008

Più leggi per tutti!



Grazie al Lodo Alfano non mi sento più perseguitato. Ora il sabato potrò lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati..

Silvio Berlusconi


Lodo Alfano: legge che sospende i processi nei confronti delle quattro piu' alte cariche dello Stato

Il Nodo Alfano all'estero: Financial Times

martedì 22 luglio 2008

Un pelo di figliola tira più di un carro di buoi???

Basta con i soliti e banali luoghi comuni!
Sì, perchè non è possibile che a noi uomini, in materia di sesso e di rapporto con partner, ci debbano accusare di tutto e del contrario di tutto!
("Beh..non proprio a torto")

E poi..non va proprio bene niente: se sei troppo dolce, se sei premuroso, se non te ne frega niente, se guardi le altre.. ("..se le sbavi dietro..per forza!")

Vallo a spiegare te che gli occhi sono fatti per guardare! ("ma a chi la vuoi raccontare?")

Robe da matti!
Come se potessimo andare con tutte quelle che uno incontra!

"E nooooooo! Adesso basta! Sì, voi maschi siete i soliti porci! E io ti posso dimostrare che sareste anche in grado di andare con tutte quelle che incontri per strada!"

Ma chi cavolo sei? Entri in casa mia senza preavviso e mi fai anche lezione! Le solite ficcanaso..

"Beccati questo, maschietto!
Uno studio condotto da ricercatori Olandesi ha dimostrato che la libido maschile è cieca e a far alzare il livello di testosterone nell'uomo è sufficiente la vicinanza di una donna, indipendentemente dal suo aspetto fisico."

Ops..mi sa che sta volta mi hai messo in buca te..
No..così..volevo sapere..senza impegno..sei libera, per caso eh! - sia chiaro -, per cena?

"Neanche finito di dirlo.."

sabato 12 luglio 2008

Tanto tempo fa (non tantissimo eh!..se no, mattarello! :-P) nasceva una Mamma..

Oggi non è la Festa della Mamma..ma almeno di una Mamma sì: la mia! E non è che per la ricorrenza del Compleanno bisogna per forza risultare smielosi e riempire il festeggiato di epiteti fantasmagorici e scoppiettanti: la impor- tanza di una persona si dimostra ogni giorno, e anzi, giorno dopo giorno.

Ma occasioni di questo tipo possono rappresen- tare una buona possibilità per rendere espliciti pensieri e parole che non si possono dire nel quotidiano: perché manca l’occasione, perché risulterebbero fuori luogo o perché a volte i gesti valgono più di mille parole..senza risultare smielosi, sia ben chiaro! :-D

E allora, come faccio a non ricordare la carezza della mia Mamma sul mio viso, o la sua cura nell’accudirmi, nel farmi trovare tutto e sempre pronto: ma Mamma, così mi vizi!
E a lei dei vizi non importa nulla, non le importa se poi non saprò cucinare, stirare, pulire, lavare (ma questo non lo deve fare la moglie? :-PP): a lei basta che io sia avvolto in una bambagia, curato, pulito, che abbia mangiato e che sia felice e spensierato! Sì, perché per la mia Mamma, come per tutte quelle del Mondo, anche a 60 anni tu non sarai altro che un bambino che va curato, accudito, coccolato..

Sarà per questo che di Mamma c’è n’è una sola?

Io non lo so: quello che so è che le VOGLIO BENE e che le faccio TANTI TANTI AUGURI di Buon Compleanno!

Un bacio Mamma!

venerdì 11 luglio 2008

Toglietemi tutto..ma non Ryanair!!!

Rivalità Emiliano-Romagnola: storia di una regione e di realtà diverse seppur vicine. Ma questa volta non è tanto una guerra tra dialetti o tra storie, ne tanto meno si tratta di derby calcistici: questa volta la posta in gioco si chiama Ryanair.

Sì, perchè è sfida aperta tra Bolo- gna e Forlì per chi si accaparrerà i voli della compagnia low cost nello aeroporto della propria città.
E si preannuncia molto agguerrita: se da una parte Bologna ha la possibilità di attirare un sacco di passeggeri grazie all'enorme giro della compa- gnia Irlandese, dall'altra Forlì ha il match ball per entrare completamente nell' anonimato: non c'è bisogno della calcolatrice per capire che sarebbe una grave perdita economica!

Forlì, di per sè, è una città nella quale non scorre molta linfa vitale. Infatti, la città Romagnola, è un pò esclusa dal giro significativo dei trasporti in quanto, oltre all'Aeroporto, i grandi treni, come l'Eurostar, fermano nelle città di Rimini e Bologna e in più manca di quel qualcosa che possa far muovere un pò l'economia: non esiste, per esempio, un complesso di centri commerciali (quali IKEA o IPER) e non sono presenti opere o organizzazioni culturali che possano dare slancio alla città.

Insomma, toglietemi tutto (tanto non c'è nulla) ma non Ryanair (che insieme al Palazzetto dello Sport tengono un pò su la reputazione!).


P.S.: siamo pronti a rispolverare anche il buon vecchio tifo da Stadio (visto che il Forlì manca da troppo tempo di una squadra di livello) e gli striscioni da Ultras!

mercoledì 9 luglio 2008

Diamo voce a lavoce

Aumenta l'inflazione e diminuiscono, anche in termini reali, i consumi delle famiglie italiane, messe sotto pressione anche dall'aumento dei tassi sui mutui. Ma il fiscal drag non viene restituito. Al contrario si vara un programma quinquennale che prevede un sostanzioso aumento delle tasse. Ai poveri andranno le briciole: meno di un decimo del gettito della cosiddetta Robin Hood Tax. Chiamarla in quel modo è un insulto all'intelligenza degli italiani.

Le intercettazioni telefoniche hanno davvero un costo altissimo? E' questo uno degli argomenti di chi vuole restringerle a poche ipotesi di reato e, di fatto, quasi abolirle. Ma è una mezza verità perché c'è il modo di ridurne il costo fino al 60 per cento.

Quasi unanimi le proteste dei politici per il l'aumento del tasso di riferimento attuato dalla Bce. Si può discutere sui pro e contro di questa scelta, ma è molto positivo che a Francoforte non si sia ceduto alle pressioni della politica. La BCE dovrà migliorare nella comunicazione e nella trasparenza.

Quanto e come pesano gli hedge fund nelle società in cui investono? Non hanno quote di maggioranza, ma riescono a influenzare le scelte. Sempre per il meglio?


Articolo tratto dal sito www.lavoce.info

venerdì 20 giugno 2008

Guardandoci attorno



Le informazioni e le notizie corrono e si susseguono tra i mass media, ormai pervasivi nella vita di tutti noi. Ma quanto di ciò che ascoltiamo e leggiamo davvero ci rimane?
Da un punto di vista scientifico

«L’apprendimento nell’uomo avviene per circa l’83% attraverso la vista, soltanto per il 10% dall’udito, il resto dagli altri sensi. In particolare un soggetto ricevente ricorda in media il 10% di ciò che legge, il 20% di ciò che ascolta, il 30% di ciò che vede e il 50% di ciò che contemporaneamente vede e ascolta.» [1]

Quindi dai notiziari che quotidianamente si seguono in televisione solo la metà del contenuto informativo è davvero acquisito mentre la restante parte finisce in qualche buio meandro della nostra cabeza.
E anche nei casi migliori, rappresentati da un soggetto che legge, vede e ascolta un numero di fonti sufficienti ad avere un quadro abbastanza ricco e completo, la percentuale raggiunge il 60%: poco più della metà delle informazioni diviene conoscenza, il resto..come dire..scompare..

Questo Blog, quindi, si pone un obiettivo vanitoso: completare il restante 40% di apprendimento, cioè fornire quella fetta di notizie che sicuramente vi saranno sfuggite!

Come? Ecco un primo assaggio:

DALL' ITALIA CON FURORE
Quante zavorre ha il "bel Paese"?


Censis: il 22 per cento degli immigrati in Italia e' tornato nel sommerso link
Nel 2002, denuncia il Censis, i lavoratori stranieri regolarizzati erano 646mila. nel 2007 quelli regolari che avevano ancora un lavoro erano 505mila persone che ''non sono uscite dall'Italia, ma che sono finiti nell'economia sommersa'' ed e' a testimonianza di una ''scarsa capacita' del sistema sociale di includerli''

Questa è, ahimè, una brutta notizia perchè testimonia, ancora una volta come il sistema sociale Italiano sia poco efficiente. Gli immigrati sono una realtà consolidata e importante del nostro Paese perchè forza lavoro fondamentale: quello dell'integrazione sarebbe un giusto e doveroso riconoscimento.

L'Antitrust: occorrono liberalizzazioni per far ripartire l'Italia link
''Mancanza di concorrenza e lentezza del processo decisionale pubblico rappresentano un freno per la crescita del Paese''.

Inflazione, a maggio sale al 3,6% 5,4% per la spesa quotidiana link
La pasta ha registrato un picco del 20,7%, il pane dell'11,3%
Gasolio +26,3%, benzina +11,1%, +5,4% su base mensile

Ma non è solo un trend Italiano..

Inflazione record nell'eurozona A maggio l'indice sale al 3,7% link
Quest'anno l'indice dei prezzi al consumo è rimasto sempre al di sopra della soglia. Pesano carburanti e alimenti

Per fortuna in rialzo PIL e le retribuzioni.. :-D

Pil: +0,5 Cresce anche la produzione industriale link
Nel primo trimestre del 2008 il Prodotto interno lordo aumenta dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2007 e dello 0,5% rispetto agli ultimi tre mesi dello scorso anno

Nel primo trimestre 2008 retribuzioni in rialzo del 5,6% link
Nei servizi l'aumento su base tendenziale è stato del 5,3%, nell'industria del 6%
A far crescere i salari le una tantum erogate in occasione dei nuovi contratti di lavoro

ma anche.. :'-(

In forte aumento i carburanti, con il prezzo del gasolio aumentato del 26,3% in un anno (contro il +19,3% di aprile) e del 6,8% su base mensile e quello della benzina verde salito dell'11,1% su base annua (dal +8,8% di aprile) e del 5,4% su base mensile link

Luce e gas, nuova stangata in arrivo Benzina, Scajola promette interventi link
Il greggio è in rialzo di 4 dollari: sfiorata quota 140. Il ministro per lo Sviluppo economico annuncia un pacchetto energia. Intanto il prezzo dei carburanti fa volare l'inflazione nell'Eurozona

Gli investimenti esteri snobbano l'Italia link
Sondaggio della Ernst & Young tra i dirigenti
Prime: la Cina nel mondo e Londra nell'Unione Europea
Siamo scesi al 15° posto nella Ue: scarsa trasparenza e troppe tasse

Ma ci sarà qualcosa di positivo, no?

Aumenta il fatturato dell'industria ad aprile: + 13,9% link
L'aumento è il più alto da marzo 2006. Ad aprile gli ordinativi dell'industria italiana sono cresciuti del 12,8% rispetto ad aprile 2007 e dell'1,2% rispetto a marzo.

Ed ecco infatti la bomba!!

Telefoni fissi e banda larga più facile cambiare operatore link
Scattano le nuove norme decise dall'Authority delle Comunicazioni
Risolta una lacuna che il mercato italiano si portava dietro da dieci anni



IL PROBLEMA ENERGETICO

Il vento? Energia pulita che avanza ma l'Italia deve sfruttarla di più link
Il 15 giugno oltre 20 Paesi Ue celebrano il "Wind Day"
L'Anev: con l'eolico italiano solo l'1,1% del fabbisogno

Germania, Danimarca e Spagna i "modelli" da seguire

E proprio in Germania..

Pannelli solari obbligatori sui tetti di un paesino tedesco link
Lo ha deciso la giunta di Marburg, guidata da una coalizione fra Spd e Verdi. Energia ecologica per tutte le case di nuove costruzione e per tutti gli edifici per i quali è previsto il rinnovo di caldaie o tetti

Fine Atto I

martedì 17 giugno 2008

Quando lo Sport è..Sport!






Poche righe, nessun commento tecnico..o calcistico..o spassionato..

L'Italia ha passato la prima fase a gironi degli Europei di Calcio e, per quanto mi riguarda, non direi di più: forse la qualificazione è stata meritata, vedendo una Romania remissiva e, diciamolo pure, una Francia non all'altezza della sua fama e del suo palmares..o forse no, visto che il pass per i quarti è stato ottenuto solo grazie all'Olanda..

Già..Olanda-Romania..

Quanta gente a fare pronostici, ad emanare facili e scontate sentenze sull'esito di quella partita, quanta immaginazione nel pensare agli ipotetici "piani" degli Orange, quante parole spese per quella che alla fine è, e rimane, una competizione sportiva..

Una competizione sportiva..

Per il De Mauro lo Sport è:

ciascuna delle discipline sportive ( e l’insieme degli esercizi atletici e delle gare che le contraddistinguono ) praticate individualmente o in gruppo nel rispetto di regole codificate, con intenti ludici o agonistici

Ma quali sinonimi per Sport?

VIOLENZA, RAZZISMO, ODIO, SLEALTÀ', MORTE..sono davvero sinonimi di Sport?

No..
..semmai di profonda IGNORANZA e GRETTEZZA..
..che con lo Sport purtroppo hanno a che fare proprio a causa dell'ignoranza e del grettume delle persone che lo Sport lo seguono e talvolta lo praticano, capaci di sporcare di sangue ciò, che alla base, non è altro che un gioco.

Poi..ti capita di assistere ad aventi come quello di questa sera ( nulla di trascendentale, si intenda ma in assenza del cibo anche un tozzo di pane vale più di un prelibato cosciotto ) sera in cui una squadra ( per esempio l'Olanda ) può eliminarne comodamente un' altra, o addiruttura due, potenziali concorrenti alla vittoria finale ( l'Italia..ma anche la Francia ).
E ne avrebbe certamente avuto le possibilità, visto che, alla fin fine, è semplice quasi come rubare due caramelle: basta che un giocatore si ricordi improvvisamente che vuole portare la maglietta dell'avversario a casa..che puff..arriva il rigore..

Io non so cosa abbia realmente spinto i giocatori di Van Basten a giocare come se fosse una partita normale. Non voglio usare frasi plateali e scontate, dicendo che gli Olandesi sono un icona di lealtà e di giustizia divina, un popolo di casti e puri, privi di peccato originale.

Sottolineo solo come, alla fine della fiera, l'Olanda si sia battuta lealmente quando sarebbe stato anche "umano" fare uno sgambetto ad un avversario: e proprio questo gesto poco sportivo è stato evitato, eluso, superato con, lasciatemelo dire, un eleganza e una classe che appartengono al popolo Olandese ( per diretta esperienza posso testimoniare personalmente la correttezza di questi popoli del centro Europa perchè il Belgio - in cui sto - non è l'Olanda ma per molti aspetti i due Paesi si equivalgono ) e ai suoi rappresentati calcistici, Van Basten in primis!

Quindi, "..la pratica sportiva deve essere considerata non solo come fonte di benessere fisico, ma «come ideale di vita coraggioso, positivo, ottimista, come mezzo di rinnovamento integrale della persona e della società». Giovanni Paolo II ha sempre sottolineato con forza la dimensione educativa dello sport, che può favorire l’affermarsi di valori importanti quali l’amore alla vita, lo spirito di sacrificio, la lealtà, la perseveranza, il rispetto dell’altro, l’amicizia, la condivisione, la solidarietà."

da
IL MONDO DELLO SPORT OGGI CAMPO D’IMPEGNO CRISTIANO

giovedì 12 giugno 2008

Politica Italiana

E' con piacere che ospito sul mio Blog le idee di un membro del direttivo dei DS di Sannicola (LE) sulla Politica Italiana e sui loro attori, illustrando quelle sono le problematiche generali e alcune contromosse che secondo Tommaso Cauzo, se attuate, potrebbero riportare la Politica Italiana in corsa per una nuova crescita.

Ci tengo a sottolineare che questo spazio non vuole essere propagandistico bensì ha il solo scopo di far emergere le opinioni delle persone che vogliono esprimere il loro pensiero, di qualunque colore ( o razza ) esso sia!


il cannocchiale
Sannicola, 12 giugno 2008

I partiti di oggi hanno scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società, della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile zero.
Non hanno alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune.
La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, non sono più organizzatori del paese, formazioni che ne promuovano la formazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "capo" e dei sottocapi.

I partiti hanno occupato lo Stato e le sue istituzioni, hanno occupato gli enti locali, gli enti di provenienza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la RAI TV, alcuni grandi giornali.

Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire.



DUNQUE

Primo:
noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti devono, come dice la nostra COSTITUZIONE, concorrere alla formazione della volontà politica del nostro Paese: ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più grandi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinioni, organizzando le aspirazioni della gente, controllando democraticamente l'operato delle istituzioni.
"LA DEMOCRAZIA NON E' UN VALORE AGGIUNTO, LA DEMOCRAZIA E' UN VALORE ASSOLUTO".

Secondo:
noi pensiamo che i poveri e gli emarginati, li svantaggiati, vadano difesi e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati che la partecipazione di ogni cittadino alla cosa pubblica debba essere assicurata.

Terzo:
il tipo di sviluppo economico e sociale attuale è sia causa di gravi distorsioni e di immensi costi che di disparità sociali e di enormi sprechi di ricchezza.
Noi pensiamo che il mercato possa mantenere una funzione essenziale, che l'iniziativa individuale sia insostituibile, che l'impresa privata abbia un suo spazio e che conservi un suo ruolo importante. Ma siamo convinti che tutte queste realtà da sole non funzionano più, e che quindi si possa e si debba discutere in quale modo superare questo meccanismo, come sistema, in quanto oggi, sta creando masse crescenti di inoccupati, di emarginati.
Sta qui non solo la causa dell'attuale crisi economica, ma di fenomeni di barbarie, del diffondersi della droga, del rifiuto del lavoro, della sfiducia, della noia, della disperazione.

E' UN DELITTO AVERE QUESTE IDEE?

La condizione è una politica, un programma che davvero sia di profondo e effettivo cambiamento rispetto al passato e rispetto al presente. Se invece si tratta di un semplice trasferimento di clientele per consolidare, sotto nuove etichette, i vecchi e attuali rapporti tra partiti e Stato, partiti e Governo, partiti e società, con i deleteri modi di governare e amministrare che ne conseguono, allora non vediamo di che cosa dovremmo dirci soddisfatti noi ed il paese.

E' UN DELITTO AVERE QUESTE IDEE?

Ecco perchè, i partiti possono provare ad essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono e risolvono per tempo i problemi di questo paese: quel che deve interessare veramente è la sorte dell' Italia perchè se si continua in questo modo la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi ma di soffocare in una palude.

E' UN DELITTO AVERE QUESTE IDEE?

Ecco i veri problemi e le sfide che dovranno affrontare i partiti, il nostro partito.
Non il chiacchiericcio di chi, non si da pace, perchè interpreta il partito come cosa personale o per pochi. Non è accettabile avere prurito per la discussione ed il confronto e considera "spine o bastoni tra le ruote" chi vuole ragionare e confrontarsi. Sarebbe meglio, A PROPOSITO, che chi ha incarico di rappresentanza del partito informi più spesso e renda conto delle decisioni e delle loro dinamiche a tutti i livelli (vedi la penosa vicenda della segreteria provinciale) e non si confronti solo con pochi intimi, perché questo è un errore madornale, e non risolve di certo i veri problemi che attanagliano le cosiddette “classi dirigenti”.

E' UN DELITTO AVERE QUESTE IDEE?

(sicuramente chi è ONDIVAGO - chi dà ragione prima all’uno e poi all’altro trovando delittuose le idee degli altri semplicemente perché non uguali alle loro - farebbe bene, però, ad avere un comportamento un po’ più leale, così come noi siamo stati leali nel recentissimo passato)

«Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.» ( E. Berlinguer )


Tommaso Cauzo


Università di Bologna, via libera del cda all'aumento delle tasse

Segnalo a tutti i lettori Universitari e non la notizia apparsa due giorni fa sul Resto Del Carlino di Bologna che annuncia l'approvazione del provvedimento sull' aumento delle tasse.

Posso molto brevemente commentare il tutto dicendo che sono consapevole che l'Università necessita di fondi per gestire le attività di ricerca dei docenti ( naturalmente non è accettabile che un Ricercatore guadagni solo € 1000 al mese ) e per, in generale, impreziosire e valorizzare il loro così importante lavoro di innovazione del quale beneficiamo tutti ma così come in una famiglia sono i Genitori a supportare i figli - e non il contrario - anche in questo caso credo che debba essere lo Stato a contribuire in modo efficace al sostentamento di queste "risorse" umane e della fondamentale risorsa che nel suo insieme l'Università rappresenta.

E' dunque con rammarico che accolgo tale notizia, perchè mi rendo sempre più conto di vivere in un Paese che non è in grado di tutelare i propri cittadini e, in particolare i giovani, sufficientemente per il loro futuro.

domenica 8 giugno 2008

Prendendo sul serio l'Albania

Pubblico di seguito un articolo secondo me molto interessante, tratto dal portale lavoce.info sul tema energetico, fondamentale per tutti noi e sul futuro ( anche ) economico dell'Italia.

lavoce.info, a mio parere, rappresenta una finestra "pulita" sulle condizioni politiche e sociali dell'Italia perchè redatto da Professori Universitari con lo scopo di informare i lettori in modo coscienzioso e attinente alla realtà dei fatti, rimanendo cioè al di sopra delle parti.



5 giugno 2008

Quando era stata avanzata dal Ministro dell’economia in pectore Giulio Tremonti aveva un po' il sapore della boutade neocolonialista: perché non costruiamo una centrale nucleare nella vicina Albania visto che non è possibile farlo, per varie ragioni, entro i confini nazionali?

Presumibilmente l’idea era quella di aggirare le opposizioni di casa e l’esito del referendum del 1987, allo stesso tempo ottenendo elettricità a condizioni privilegiate e vantaggiose.

Poi vennero l’assenso di Pierferdinando Casini, Antonio Marzano ed Enrico Letta, le ragionate perplessità di Chicco Testa, e da ultimo lo scetticismo dell’ex-commissario europeo Mario Monti che si sentirebbe “più tranquillo ad avere il nucleare attivo in Francia piuttosto che in altri paesi”. Senza dubbio si riferiva all’Albania, ma forse aveva doti di preveggenza pensando anche ai confini con il nostro Friuli-Venezia Giulia.


Quando però il premier dell’Albania Sali Berisha ha dichiarato di non volere escludere i suoi concittadini dal grande potenziale rappresentato dall’energia nucleare e che “l’ideale sarebbe un accordo con i paesi vicini, Italia per prima.
Finanzieremo con il governo di Roma un impianto da costruire in Albania” e quando Enel ha dichiarato “nel caso in cui si raggiunge un accordo tra i due governi noi valuteremo questo progetto”, allora abbiamo pensato che si faceva sul serio.
Ed allora proviamo a fare sul serio anche noi.

Perché l’Italia vorrebbe il nucleare?


Possiamo fornire tre ragioni ( ma l’elenco non è esaustivo ) :

  1. contribuisce a ridurre le nostre emissioni di gas-serra e quindi ad ottemperare ai vincoli di Kyoto ed europei;
  2. riduce la nostra dipendenza energetica dall’estero attraverso minori importazioni di gas usato per produrre elettricità;
  3. riduce la bolletta energetica delle famiglie perché il kilowattora prodotto con il nucleare costa meno di quelli prodotti con il gas e con le fonti rinnovabili.
Che contributo dà la “proposta albanese” a queste tre esigenze?

La risposta è negativa per i primi due quesiti e forse o probabilmente positiva per il terzo. Ma non è chiaro in che misura dovrebbe essere preferibile o più economico importare elettricità dall’Albania anziché – come di fatto stiamo correntemente facendo – dalla Francia, dalla Svizzera o … dalla Slovenia.

Marzio Galeotti


Articola tratto dal sito www.lavoce.info, Rubrica "300 parole"

Scheda Autore www.lavoce.info/lavocepuntoinfo/autori/pagina642.html

venerdì 6 giugno 2008

De Gregori: il '68 in Italia non ha creato classe dirigente

Se dovessi stilare una personale classifica di gradimento per ciò che concerne il vasto panorama di cantautori Italiani, lo scettro di "Reginetto" andrebbe sicuramente al cantautore romano Francesco De Gregori.

Naturalmente si tratta di una estimazione musicale soggettiva dettata sia dall'amore per le musicalità delle sue canzoni sia per la sensibilità che il noto cantautore ha rispetto ai temi sociali e di attualità: la sua non è una musica "sociale" ma siccome l'artista è una persona, in quanto tale ha passioni, umanità e sensibilità proprie che si ricombinano ogni volta, in una sorta di "alchimia artistica" dando vita alle canzoni.

E il connubio arte-attualità è una caratteristica che da sempre mi ha colpito e incuriosito..

A tale proposito, volevo sottoporre un articolo di RaiNews 24, in cui De Gregori, ospite a "Omnibus La7", esprime la sua opinione in merito al '68 e alla situazione politica Italiana dei nostri giorni.





Roma, 5 giugno 2008

"Ci sono cose della mia vita che io rifiuto. E insieme a queste rifiuto anche alcune cose del '68 che invece vengono celebrate".
Francesco De Gregori ribadisce la sua visione critica di alcuni retaggi del movimento del '68, una presa di posizione che nel recente passato ha irritato molti simpatizzanti di sinistra innamorati del cantautore romano.

"Forse la responsabilità maggiore del '68 in Italia è quella di non aver contribuito a creare la classe dirigente degli anni successivi", ha continuato il cantautore. "Si può dire anche che ha screditato la scuola, che ha interrotto il principio di autorità e che ha eliminato totalmente la meritocrazia. Ma se ne possono dire anche di positive. Ma mentre in altri Paesi vediamo gente con responsabilità di governo che è venuta da quella cultura e che grazie a quella cultura è diventata classe dirigente e ha modernizzato le proprie società, non credo si possa dire lo stesso per quanto riguarda l'Italia".

"Non si può dire 'Berlusconi mi piace o non mi piace'. E' un atteggiamento quanto mai semplicistico e un po' rozzo", ha proseguito De Gregori nell'intervista ad Antonello Piroso, che gli ha ricordato un recente titolo di stampa che attribuiva al cantautore romano un appoggio al presidente del Consiglio.

"Io argomento semplicemente il fatto che, rimanendo un uomo di sinistra ma che alla sinistra non 'appartiene' - nel senso che verifica giorno per giorno quanto questo essere di sinistra sia suffragato dai fatti, e finora non ho mai avuto smentite - dico che se il centrodestra ha vinto le elezioni con tanta larghezza di voti - ha detto ancora De Gregori -, se più di metà del Paese ha votato compatta per i suoi rappresentanti, non possiamo considerarli dei barbari che vengono e ci torchiano e quindi aspettarci cinque anni di cupa controriforma. Dobbiamo sperare e cercare di cogliere quanto piu' possibile dei lati di positività in quello che faranno".

Secondo De Gregori la questione è modernizzare il Paese: che lo faccia Berlusconi o qualcun altro... l'importante è che qualcuno lo faccia. E questo, per le persone in buona fede che sanno ascoltare quando uno parla, non vuol dire che essere diventato 'berlusconiano"'.

De Gregori ha concluso: "Ma poi è così importante se io sono di sinistra o di destra? Il valore di quello che ho fatto sta nelle cose che ho scritto. Il mio problema è che quando mi chiedono come la penso io non mi sottraggo e l'ho sempre detto, da quando avevo vent'anni fino ad oggi, e continuerò a fare cosi'. Qui ci sono dei dischi che cantano. Facciamo cantare quelli"

http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=82431

mercoledì 4 giugno 2008

L'uomo torna sempre sui propri passi

L'uomo torna sempre sui proprio passi. Questo il sorprendente risultato degli studi condotti da Nature, una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti.

"Sorprendente"..questo mi sono detto appena ho letto la notizia ed è stato un pò come realizzare qualcosa che, in realtà, sapevo benissimo.

Ognuno di noi, infatti, da quando nasce è in preda a mutamenti, a cambiamenti fisici e cognitivi. Crescendo ci si rende sempre meglio conto di come tutto ciò che risulta esterno ai nostri confini fisici e cognitivi vincoli la nostra "sopravvivenza", innescando una sorta di reazione che ci spinge verso qualcosa di migliore ( non in assoluto bensì rispetto alla soggettiva visione del mondo ).

Per realizzare ciò ci vengono in soccorso una serie di strumenti logici-cognitivi e di meccanismi di apprendimento, per lo più complessi, con l'obiettivo di migliorare ed estendere la conoscenza di sè e del mondo, in modo da poter fronteggiarne le insidie e le difficoltà.

Una volta determinata una buona soluzione, però, ecco che la dinamicità e le forze messe in gioco per raggiungere il risultato propostosi si trasformano in routine: siamo soliti utilizzare le soluzioni già confezionate e sperimentate, adagiandoci ed abituandoci ad esse.

E le operazioni di routine possono essere sperimentate tutti i giorni: dal cibo che comunemente si mangia, alla spesa nei supermercati, dalla frequentazione di locali ( ristoranti, bar, etc.. ) alle strade che si percorrono ( a piedi, in bici, in auto ). Diventa una sorta di automatizzazione: è come se il processo di apprendimento trasformasse, anche per comodità computazionale, le azioni eseguite in modo abitudinario in "regole fisse" di comportamento.

Queste regole, per altro, diventano molto difficili da "estirpare": spesso capita di ricevere consigli ma, seppur razionalmente ci si renda conto del miglioramento, non capita di sentire un leggero senso di "sbandamento" all'idea di cambiare qualcosa di statico e fisso?

E una specie di piccola forza iniziale da superare che a me capita di sperimentare..

Da altri punti di vista, "L'uomo torna sempre sui propri passi" non è che il riassunto di un insieme di caratteristiche, classicamente umane e per questo imperfette. Infatti..

..l'uomo solitamente commette gli stessi errori, ritornando su di essi, pur sapendo che la scelta non è quella giusta ( perchè ha già sbagliato in quel modo ) e che Errare humanum est, perseverare autem diabolicum ( Guerra, Razzismo, Violenza, etc)..

..ma anche torna sovente sui suoi passi ( forse l'avverbio sempre è quello più veritiero ma facciamo finta che non sia così come sprono al cambiamento ), ritrattando una posizione, un pensiero, una decisione con saggezza, fine e nobiltà diversi.



Per terminare questo mio pensiero vorrei inserire una frase che, se rigorosamente seguita :-P, può aiutare ad esplorare "nuovi percorsi":

Per scoprire cose nuove non bisogna avere occhi sani ma un animo sensibile




A presto!

lunedì 2 giugno 2008

Signore e Signori, Benvenuti!



Benvenuti cari internauti, chiunque voi siate!

Questo è il primo Post di questo neo-Blog, il mio Blog..il Blog di Antonio Cauzo!! Si sente l'emozione? ;-P Non è il palco dell'Ariston ma molto peggio: il mondo infinito di Internet!
Qualunque cosa si possa urlare da qui, non sarà mai possibile raggiungere l'altro capo del Mondo..

Qual è il tuo scopo?

Questo Blog non nasce, con uno scopo ben definito se non con quello di dilettare il mio piacere di scrivere: in poche parole non rappresenta che una finestra sul Mio Mondo, una piccola finestra sul "nostro" Mondo ( qualunque cosa esso possa rappresentare.. ).

Con cosa ci vuoi intrattenere?

Ho diverse idee, che ovviamente non posso svelare, su come gestire questo "spazio". Naturalmente, strada facendo, sarà più chiaro a tutti ( e anche a me.. ) cosa davvero rappresenterà questo luogo virtuale. Sicuramente vorrei potesse essere ricco di spunti divertenti, di sezioni che, in qualche modo, possano riguardare anche me da vicino ma anche di argomenti gogliardici e, perchè no, sarcastici..

Dopotutto il nome di questo Blog, ai molti quasi incomprensibile, non è certo qualcosa di legnoso e cauto: è un pò rappresentativo del taglio che questo spazio vorrei potesse avere..

A proposito infatti, che vuol dire "Carletto e le sue malefatte"? E perchè "dankuwell"??

Beh, non bisogna troppo bruciare le tappe! Naturalmente Carletto sa chi è Carletto..e anche io lo so ma ogni cosa diverrà più chiara a suo tempo. Per ora vi posso solo dire che questa scelta ha lo scopo di far immaginare questo neonato come qualcosa di furbetto e allo stesso tempo semplice, ingenuo come alla fine è il Carletto dei vecchi cartoni animati..ma non solo..

Dank u wel, invece, è un tributo che si rinnova ogni qualvolta viene digitato e nominato ed è, per certi versi, l'anima della parte "più seria" di questo spazio. E' stato scelto da me perchè ambivalente:
  • infatti questa composizione di parole non è inventata a caso ma è un espressione della lingua Fiamminga, lingua ufficiale di questa mia esperienza Belga e che vuol letteralmente dire "Tante Grazie": è il simbolo di qualcosa che mi ramarrà per sempre!

  • Tante Grazie perchè voglio rinnovare il mio ringraziamento a coloro vorranno condividere questa mia avventura giornalmente solo per farsi due risate o per vedere, semplicemente, cosa avrà scritto quello là..
Penso che come primo Post possa bastare..

A presto cari amici!!